Informazioni

Le 14 città metropolitane italiane considerate in questa analisi comprendono circa 3,5 milioni di edifici residenziali e 21,4 milioni di abitanti (oltre un terzo della popolazione nazionale) e rappresentano territori molto diversi per struttura urbana, densità insediativa e distribuzione del verde.
Il verde urbano di ciascuna città metropolitana è stato "misurato" seguendo i tre criteri della regola 3-30-300, teorizzata nel 2020 da Cecil Konijnendijk (direttore del Nature Based Solutions Institute):

  • Almeno 3 alberi visibili da ogni casa - La nostra analisi valuta la visibilità di alberi dalle facciate degli edifici residenziali (fonte IGM DBSN), tramite una viewshed analysis basata su modello digitale delle superfici (DSM) e sulle chiome degli alberi (da satellite). Non consideriamo il numero minimo di tre alberi (3) perché non esistono evidenze scientifiche che ne supportino la validità universale; ciononostante, rimane valido il criterio di base, che indica nella possibilità di vedere alberi dalla propria abitazione un importante fattore di benessere psicofisico.
  • Almeno il 30% di copertura arborea - Per questa analisi, i dati sulle chiome di alberi sono derivati da immagini da satellite; nelle città storiche italiane, il target indicato dalla regola (30%) può essere difficilmente raggiungibile, poiché morfologia compatta, tessuti monumentali e spazi pubblici mineralizzati riducono le superfici disponibili. A differenza di quanto indicato dalla regola, in questa analisi la copertura arborea non è calcolata per quartieri (disomogenei tra loro, con quartieri periferici che possono avere grandi superfici ma poca densità di popolazione); la copertura arborea è elaborata come percentuale dell'area coperta da chiome in un intorno di 200 metri dall'edificio, distanza entro la quale sono apprezzabili gli effetti benefici diretti delle chiome degli alberi.
  • Non più di 300 metri da aree verdi - Per questo terzo criterio, i dati sulle aree verdi sono presi dalle sezioni di censimento ISTAT 2021, considerando solo quelle corrispondenti ad aree verdi (es. aree verdi, parco, ville monumentali); non tutte le superfici verdi, infatti, sono effettivamente fruibili: occorre distinguere aree pubbliche idonee a sosta, svago o relax da spazi privati, impianti specialistici e sistemazioni residuali. Il calcolo è eseguito come network analysis su grafo OSM stimando la distanza stradale da ciascun edificio al punto di accesso dell'area verde.

L'analisi ha prodotto un indice 3-30-300 con valori compresi tra 0 e 1. L'indice è calcolato sulla base dei risultati ottenuti per i tre criteri considerati: visibilità degli alberi, copertura arborea e prossimità alle aree verdi. I valori dell'indice sono stati suddivisi in quattro classi di uguale ampiezza (quartili), denominate Emergenza, Criticità, Comfort e Oasi, che rappresentano livelli progressivamente migliori di soddisfacimento dei criteri 3-30-300.

Successivamente, l'indice è stato aggregato a livello di sezione di censimento, consentendo di calcolare la percentuale di popolazione che ricade in ciascuno dei quattro quartili.

Come leggere la mappa

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La città è suddivisa in classi in base al grado di rispetto della regola 3-30-300. Clicca sui colori della legenda per filtrare la mappa e visualizzare solo le aree appartenenti alla categoria selezionata. Nel caso del layer relativo alla popolazione è anche possibile filtrare sulla base delle classi dimensionali. I filtri sono attivabili anche cliccando sulle relative classi nei grafici.

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I risultati visualizzati in questa pagina sono riferiti all'intera Città Metropolitana di , che copre km²; l'indice di verde urbano è stato calcolato su edifici residenziali (IGM 2025), per una popolazione complessiva di abitanti (ISTAT 2026).